Accade oggi che Clara sta vivendo un momento ancora più emozionante della sua vita. Dopo aver vissuto sulla sua pelle Parigi e gli States, aver creato numerose realtà artigianali e aver formato decine di professionisti, aver soddisfatto intere generazioni di clienti e amiche nel salone di Via Dante, Clara oggi non ci pensa nemmeno un attimo a darsi pace.
Anzi, aumenta la posta in gioco, ed esprime un desiderio.
In una realtà in cui molto è stato detto e molto è stato fatto il desiderio di Clara è quello di trasferire alle nuove leve la conoscenza di un artigianato che oggi stenta ad emergere nel guazzabuglio insensato delle proposte del panorama moderno, senza però ricorrere al mero insegnamento accademico sul quale si spende troppo tempo, ma osservando più semplicemente le basi teoriche fondamentali e costruendo da quelle un percorso singolare e personale con ogni nuovo professionista per riuscire ad esaltare le sue più positive caratteristiche, il suo “plus” esclusivo.
Il sogno di Clara è guidare un laboratorio di ricerca a tutti i livelli, che possa formare giovani professionisti ed artisti preparandoli al successo nel mondo del lavoro di oggi, che risponde sì a regole differenti da quelle di un tempo nell’ottica di una concorrenza numerosa e spietata, ma che ciononostante valorizza l’artigiano e quella “mano”, quella “sensibilità”, quel “tocco in più” che i clienti di oggi e di domani ricercano sempre e comunque.
L’idea è quella di riuscire ad incanalare il talento e la creatività degli artisti del futuro, trasmettendo le tecniche di un passato indimenticabile ed indimenticato per un futuro all’insegna dell’evoluzione del metodo e della persona.
Ricongiungersi con i valori essenziali della professione e della persona, lavarsi via i dogmi massacranti e disumani della realtà commerciale di oggi, per ritrovare il proprio valore di artista, di artigiano, di persona e anima.